Giangio, in linea teorica potrei anche esser d'accordo. Però, nella pratica nel momento in cui i vedi che i carabinieri non dicono di rivestirsi, ma cominciano direttamente a prendere giù i dati ed a verbalizzare portando i malcapitati davanti ad un giudice asserendo di averli trovati in atti contrari alla pubblica decenza (la sola esposizione di genitali machili permette loro di contestarti una violazione della legge)? In teoria è vero, dovremmo lasciare che verbalizzino a tutti, e tutti davanti al giudice. In pratica tutti compreso il sottoscritto, evitano rotture, e rischi inutili di buttar via più di 200 Euro a coppia, e dover giustificare ad un giudice di non aver fatto nulla di immorale nè osceno.
Ad avere garanzia che il verbale viene automaticamente cestinato e che non vi sia alcuna ripercussione, nemmeno in termini di tempo, lasceremmo tutti che verbalizzassero. Ma non essendoci garanzia di non correre alcun rischio, anch'io continuo a rivestirmi.
Il fatto che all'arrivo di infermieri della protezione civile ci sia chi si è rivestito... quello sì è assurdo.
Vorrei precisarti che ovviamente non ti contestano il reato di "nudismo" (lo sanno per primi che non esiste), ma quello di atti contrari alla pubblica decenza/offesa al pudore (che esistono) e l'esposizione di genitali, specialmente maschili, fa incorrere (salvo rari casi) in questo reato.
Piuttosto, potrebbe bastare l'essere stesi a pancia in giù, oppure se in piedi con una mano coprirsi, o ancora essere immersi nell'acqua per non permettere loro di contestare il reato non avendo fatto vedere loro i genitali?
O ancora, per chi si intende di legge, cambierebbe qualcosa nel momento in cui il resto delle persone presenti dichiarasse di non trovare sconveniente nè offensivo, nè riprovevole la nudità della persona a cui viene contestato il reato, in quanto priva di ogni allusione/riamndo alla sfera sessuale?