Allora:
Ho "assistito" da esterno (nel senso che non sono riuscito ad andarci) all'evoluzione ed alla stagione del naturismo al Mort.
E da esterno, quindi senza nessun condizionamento per situazioni particolari vissute, mi permetto di dire la mia. Un giudizio quindi paragonabile a chi da lontano ne ha ricevuto impressioni ed informazioni.
Se ne è parlato moltissimo, sia in tv che sui giornali che al bar o in ufficio. Positivo, direi perchè mentre non si parla delle spiagge libere meta di depravati & c., si è parlato finalmente di naturismo e di un'area strappata con fatica ed abnegazione al far west in cui vivono le altre.
Una prova di serietà verso le istituzioni, i residenti e le imprese turistiche, che il naturismo può essere, anzi è anche naTURISMO, ben lontano dalla trasgressione che la maggioranza della gente vede in questa "mania".
Qualche problema, inevitabile e naturale per una situazione "nuova" che però non ha fatto altro che chiarire la necessità di scindere le due cose, quindi si può dire che anche i problemi son serviti a chiarire.
Un rodaggio che si sapeva si sarebbe dovuto affrontare e che, a meno di colpi di scena nelle amministrazioni, ha presentato una situazione serena, gestibile e da ripetere.
Ora, se smettessimo noi per primi di sottolineare solamente i difetti ed iniziassimo a valutare tutto quello che c'è stato di positivo (ed è infinitamente tanto di fronte al nulla precedente), si potrebbe già guardare alla prossima stagione con suggerimenti, incoraggiamenti e supporto.
Se per la prossima stagione venisse riconfermata la concessione, sarebbe a questo punto l'inizio di una nuova era.
Anche per la strada ci son persone che si comportano male, parcheggiano sul marciapiede, vanno contromano o passano col rosso. Ma non per questo rinunciamo ad andare in giro, no?
Chissà che un giorno, nella pubblicità di Jesolo od Eraclea non vi sia un pezzettino dedicato anche al naturismo!