Isola del Mort-Eraclea

venus 02/09/2026 21:37 211.463 Visite
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01/01/2000 00:00
VERISSIMO
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01/01/2000 00:00
quella spiaggia scomparirà, e scomparirà per tre motivi principali
quattro visto che c'è un'associazione di ispirazione cristiana che tutto un tratto si mette ad organizzare gite al mort http://www.pontecrepaldo.com/
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01/01/2000 00:00
più sentito voci di quella cosa che volevano fare dalle parti di cortellazzo(spiaggia + camping fkk)?
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01/01/2000 00:00
si anche perchè fra le liste che sostengono quel candidato c'è l'udc che già una volta anni orsono aveva minacciato di far cadere la giunta(di Eraclea)se si fossero azzardati a concedere la spiaggia ai naturisti(senza contare quello che ci ha fatto l'udc a ravenna)
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01/01/2000 00:00
Maximino ha scritto:
Qualcuno mi dovrebbe spiegare come è possibile che "Il ripascimento restituirà finalmente la spiaggia davanti a Valle Ossi ai suoi antichi splendori naturalistici" se si prevedono 14000 presenze giornaliere!!! ...cosa ci sarebbe di naturalistico?
Le conchiglie fossili che verranno pomate dal mare!!! Quello che fecero a Dante una decina d’anni fa riempi la spiaggia di fantastici gusci d’ostriche fossilizzati, giganteschi e magnifici, perdita di colori a parte. Stai a guarda le 14.000 persone… [:(] [:D][:D]
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01/01/2000 00:00
Fiden ha scritto:
Ma la forza pubblica perchè non interviene? E Il Prefetto non dice nulla? Le lamentele di alcuni naturisti si limitano a questo forum e non sulla stampa o con lettere alle autorità? E le associazioni sempre in letargo?
ma certo. Chiama i carabinieri e digli che siccome stai nudo, dove non potresti, poi hai attorno dei segaioli che ti “disturbano” Sicuro come il sole che quelli vengono e prendono solo loro Dai su, ma come fai a insistere su ste cose?
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01/01/2000 00:00
mercury7 ha scritto:
a_fenice ha scritto: Piango solo per l'ultima iniziativa dell'associaizone locale in merito all'appoggio di un politico del posto. Spero che abbiamo centrato il bersaglio, ma.... i nudisti dovrebbero sempre restare apolitici, e una considerazione....pratica. E se quel politico perde? Poi vanno a chiedere la spiaggia agli avversari vincenti?
a quanto sembra la lista di questo politico è al ballottaggio...sperem!
sperem per chi l'ha sostenuto...se dovesse perdere, voglio poi vedere con che faccia vanno dagli altri a chiedere aiuto...... quando si è apolitici, bisognerebbe rimanerlo sempre a prescindere, anche se ci fosse il proprio fratello come candidato...ma siamo in un paese libero, e ognuno fa le sue scelte. I miei più sinceri auguri (non al politico, ma a chi ha sostenuto)
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01/01/2000 00:00
asterix ha scritto:
Nathanaele77 ha scritto:
del Mort", ma io direi: come la mettiamo con i naturisti?
Davanti al potere economico dei "palazzinari" e dei politici sempre a caccia di denaro, nessuno ha diritti, i naturisti in primis. Al Mort tutti sanno che la vittoria dei naturisti è a tempo determinato.
mi risulta che sia ormai già scaduta. Vediamo se rinnoveranno, ma quella ordinanza a tempo non ci è mai piaciuta, e puzzava di marcio già all'origine, figuriamoci dopo "4 mesi".
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01/01/2000 00:00
la spiaggia tutelata, e tutto il resto sotto il cemento armato. Decisamente degli ottimi naturalisti.
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01/01/2000 00:00
guarda guarda cosa scrive il gazzettino: Coppia denuncia un reddito di 6 euro e "dimentica" un terreno da 65 milioni Incassati dalla cessione di 180 ettari sul litorale di Eraclea e scoperti durante una verifica in una società di Lussemburgo VENEZIA - Nella denuncia dei redditi del 2010 marito e moglie avevano denunciato rispettivamente 1 e 5 euro, scordandosi però di annotare l'introito di 65 milioni di euro per la vendita di 180 ettari di terreno. Lo ha scoperto il Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Venezia, rilevando tra l'altro che quella della coppia era stata la transazione immobiliare di maggior rilievo realizzata nella provincia lagunare nell'ultimo quinquennio. I due coniugi veronesi, commercianti di bovini, avevano disponibilità finanziarie all'estero fino a 200 milioni di euro all'anno. Ed è solo una parte di quello che hanno accertato i finanzieri alla fine di un'attività di verifica fiscale condotta nei confronti di due società con sede in Lussemburgo. Tutto è iniziato dal controllo di una compravendita effettuata da una delle due società, di un'area sul litorale di Eraclea (Venezia) di circa 180 ettari a ridosso del mare, l'equivalente di oltre 200 campi da calcio, avvenuta nel 2008 per un importo di 65 milioni di euro, di cui l'uomo era proprietario. Gli accertamenti delle Fiamme gialle hanno infatti permesso di scoprire che dietro le società lussemburghesi, che gestivano un cospicuo patrimonio immobiliare, vi era in realtà un imprenditore italiano di 68 anni, risultato da sempre evasore totale. L'uomo non avrebbe tra l'altro mai fatta una dichiarazione dei redditi dal 1997 al 2008, mentre ha segnalato al fisco per gli anni di imposta 2009 e 2010 un importo rispettivamente di 4 e 5 euro, la moglie invece ha dichiarato per il 2010 un solo euro di reddito. Fatti due conti, adesso dovranno rispondere tra imposte non versate e sanzioni per circa 60 milioni di euro. Le fiamme gialle del Gico di Venezia avevano messo gli occhi sulla vendita, tra Cortellazzo ed Eraclea Mare, nel Veneziano, di un terreno grande come 200 campi da calcio per circa 65 milioni andato a un fondo immobiliare chiuso italiano. Gli investigatori erano convinti inizialmente di dover scavare sul fronte di una possibile "infiltrazione" della criminalità organizzata, invece si sono trovati di fronte a un piccolo tassello di una vorticosa e complicata vicenda di fiscalità internazionale, attraverso società in paradisi fiscali, tesa a trarre il massimo del profitto e a mantenere l'assoluto vuoto alla casella "imposte versate" all'erario. Dietro a tutto, secondo quanto accertato della Guardia di finanza nel quadro di una inchiesta condotta dalla procura di Verona, due coniugi di 68 anni dal tenore di vita non particolarmente segnato da lussi ma dalla notevole capacità di muovere e rastrellare denaro. L'operazione della vendita del terreno, di proprietà dei due dagli anni '80, al fondo immobiliare in cambio di quote dello stesso - circa l'80%, pari a 52 milioni di euro prontamente sequestrati - si è rivelata come un "grimaldello" per i finanzieri che, approfittando di un "passaggio" nel registro della Camera di Commercio di Verona di atti riconducibili a una delle due società lussemburghesi - dietro alle quali si celava il marito, G.M. - hanno messo in luce il meccanismo della totale sottrazione dei due coniugi dall'obbligo delle imposte per tantissimi anni. Società che fino al 1996 avevano sede in Italia e poi avevano cominciato a girare come trottole in Paesi considerati paradisi fiscali e che forse, dopo il "transito" veronese per qualche giorno, erano pronte per altre sedi estere e altri nomi. Tra le curiosità, il fatto che il Comune di Eraclea si era mosso per riscuotere le imposte comunali sul terreno ma dal Lussemburgo aveva ricevuto risposta che non c'era traccia della società interessata. In realtà, nel 2010 e 2011 - quest'ultima a indagine già avviata - i due, forse nella speranza di poter usufruire di un eventuale ipotetico condono tombale, al fisco si erano fatti vivi con le dichiarazioni dei redditi: lui aveva dichiarato prima 4 e poi 5 euro, lei 1 e poi un sonoro 0. «Un elemento di colore - è stato ricordatodal generale Marcello Ravaioli - ma pur sempre un segno della loro presenza come persone soggette a redditi»; e proprio questo ha fatto pensare a una loro speranza di un condono. Un niente, comunque, sul piano investigativo per l'operazione "Arpagone", dal nome del protagonista dell'Avaro di Moliere mosso dall'ingordigia. Smessa la "macchina" investigativa, adesso comincia l'iter per le riscossioni e alla cassa mandano redditi personali omessi per 26 milioni di euro, pari a imposte non versate per 11 milioni; mentre sul fronte societario c'è la contestazione della omessa fatturazione per 130 milioni, l'omessa dichiarazione di plusvalenze legate al terreno per 21 milioni, un'evasione dell'Iva e dell'Ires, per un totale di 32 milioni. fonte http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=170937&sez=NORDEST
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01/01/2000 00:00
anche se non c'è la codognola,invito tutti a partecipare al blog sul gazzettino,è sicuramente più seguito di quello dell'arena e non occorre registrazione,in poche parole un'occasione per poter dire la nostra ad un pubblico evidentemente(come la maggior parte degli italioti)disinformato su cos'è il naturismo
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01/01/2000 00:00
@andreavi non è che se chiamo il 112 per dire che si sta commettendo un reato infrango l'art. 336cp, altrimenti saremmo tutti in galera!
guarda che hai scritto "Se arriva il bacchettone di turno, e prima o poi sicuramente arriva, ci metterà un attimo a costringere i controllori a denunciare tutti" se quel costringere è fare come hanno fatto i bacchettoni di Ravenna che hanno minacciato i forestali che se non denunciano i nudisti denunciano loro i forestali per omissione d'atti d'ufficio per me rientra eccome nel 336
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01/01/2000 00:00
ConteMax ha scritto:
Se arriva il bacchettone di turno, e prima o poi sicuramente arriva, ci metterà un attimo a costringere i controllori a denunciare tutti....ahimè.
se trova il pubblico ufficiale altrettanto bacchettone se no finisce dentro art336 cp. Violenza o minaccia a un pubblico ufficiale (1). Chiunque usa violenza o minaccia a un pubblico ufficiale [c.p. 357] o ad un incaricato di un pubblico servizio [c.p. 358], per costringerlo a fare un atto contrario ai propri doveri, o ad omettere un atto dell'ufficio o del servizio, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni [c.p. 29, 32; c.p.p. 7] (2). La pena è della reclusione fino a tre anni, se il fatto è commesso per costringere alcuna delle persone anzidette a compiere un atto del proprio ufficio o servizio, o per influire, comunque, su di essa (3) (4).
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01/01/2000 00:00
no no la distribuzione continua,anzi visto che gli ipocondriaci che all'inizio giravano all'aperto con le fpp2 o 3 si sono stufati di spendere soldi ora sono più diffuse di quando è cominciata la distribuzione
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