La mia prima volta al "MORT"
Domenica scorsa sono finalmente riuscito ad affrontare i 260Km che mi separano dal questa spiaggia; avevo letto le vostre complete descrizioni e guardato su Google Earth la disposizione e la via accesso.
Parto prestissimo e verso le 9 sono ad Eraclea, in anticipo rispetto a quanto preventivato, per cui mi faccio una abbondante colazione e prendo delle provviste alimentari in un bel panificio li in centro.
Parcheggio ai pioppi ( attenzioni alle radici che creano alte cunette sul manto stradale proprio poco prima dell'entrata del medesimo) dove per forza lo fanno tutti ( e i gestori dovrebbero ringraziarci per la mole di traffico che procuriamo ); capisco subito di dover percorrere il sentiero, ai margini del campo, mi è bastato osservare la notevole quantità di accessori che avevano i bagnanti che andavano per quel sentiero rispetto agli altri che tiravano dritto.
Dopo circa 15 minuti chiedo, ad uno dei tanti che transitavano in bici, quanto mancasse all'agognata meta e la sua risposta ( sei circa a metà) mi getta nello sconforto; resisto, salgo sull'argine ed ammiro lo spettacolo della zona umida incontaminata (sembra a quella dell'oasi delle "Cesine" a San Cataldo vicino a Lecce) con stradine di accesso ed indicazioni; grazie a questo spettacolo la strada sembra più corta e arrivo al viale d'entrata alla spiaggia ( che riconosco grazie ad una foto vista su Earth).
La spiaggia quasi ancora vuota è bellissima, sabbia fine e pochi rifiuti ( complimenti a voi che avete fatto un ottimo lavoro questa primavera ), non resisto mi spoglio, senza neppure pensarci, e mi faccio una nuotata di 15 minuti, dopo con calma vado verso ovest fino alla foce del fiume e scopro dei simpatici posti di relax ( costruiti con materiale arrivato dal mare ed abbelliti con conchiglie) che credo siano dei pescatori della zona; li vicino anche un temerario con canoa e tenda che si deve essersi gustato una notte diversa dal solito.
La curiosità ha il sopravvento rispetto alla fatica e decido ora di di dirigermi verso est fino ad arrivare a dei gradoni in cemento stile piscina; non ci posso credere stavano per essere presi d'assalto da tanti nuovi che però arrivavano dalla parte opposta rispetto alla mia, allora continuo e continuo fino ad arrivare alla fine dove c'è il canale di accesso alla laguna; da li posso vedere la notevole quantità di persone presenti nella spiaggia di Eraclea e fra me e me penso che
è proprio bello essere nudisti perché cercando e cercando riesci a scoprire luoghi che quasi nessuno conosce e di solito sono poco frequentati anche durante l'alta stagione.
Con molta calma faccio ritorno verso la sabbia e, strada facendo, vedo che i posti man mano vendono occupati tutti, ognuno con la propria personale ombra e tanti con canotto al seguito che hanno usato per attraversare la laguna; mi trovo un angolino per me e tranquillo tranquillo nella 4^ insenatura da est, leggo un libro, dormo, e faccio delle lunghe nuotate in un acqua che è anche più pulita rispetto a quello che pensavo.
La giornata volge al termine, attendo quasi fino alle 19,30 perché voglio godermi ancora un poco il bel paesaggio con le sue lunghe ombre; solo ora ricordo di non aver con me il repellente per le zanzare che se ne stanno in agguato sulla via del ritorno, ma grazie alle capacità sviluppate a Torre D'isola a Pavia nel sentirle arrivare sulla pelle, riesco ad evitarne diverse, poi mi accodo ad un gruppo sperando che colpiscano loro e non me.
Arrivo stanco ma soddisfatto per la bella giornata al parcheggio e mi preparo ad affrontare nuovamente la strada per il ritorno.
Gli unici aspetti negativi sono stati il muretto che separa la spiaggia dall'acqua, i gradoni di cemento e la lunga strada dal parcheggio e la lontananza dalla mia abitazione.
Per la prossima volta: liquido anti zanzare e bicicletta.
Ricordo a ci dovesse andare che il cellulare riceve ( almeno wind ma credo anche gli altri) informazione che potrebbe essere utile a tanti.
Saluti
Alinghi